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Fastidio a Città di Solitudine

Vorrei incoraggiarvi all'acquisto di "Storie da Città di Solitudine e dal Km 76", e magari anche del seguito, "Ritorno a Città di Solitudine". 
Dal noto store on-line libreriauniversitaria.it, riporto il giudizio di un lettore, o lettrice, sul primo volume (qualcosa mi suggerisce che non ha acquistato il secondo):

Fastidioso, 03-05-2012
di L. Vangone. 
«Quello che mi ha dato fastidio di questo libro è lo stile e la prosa. Contorta, ghirigorata per cercare di colpire il lettore, metaforica fino allo sfinimento. Insomma, la lettura risulta fortemente inficiata da questo continuo ricorrere all'orpello linguistico. Alcune storie mi sarebbero anche piaciute, ma è proprio la forma con cui sono presentate a svilirle. Sconsigliato» *





Ora, entrare nel circuito buonista in cui l'Autore ringrazia il lettore per ogni parere, anche negativo, non è da me, ma riconosco al commento la validità di essere motivato 
(non significa condiviso; anzi, lo trovo anche denigratorio: che io usi lo stile per colpire il lettore è sua gratuita supposizione, da cui, non conoscendomi, dovrebbe astenersi; ci passo sopra perché è preso dal suo ruolo, dalla prosopopea del criticismo, tanto che, nella stessa data, ha commentato almeno una trentina di libri).



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