Ho uno tsunami nelle gonadi. C’è questa notizia negli aggiornamenti meteo. Il mio meteo, quello planetario, che va dai peli cranici alle unghie dei piedi. È un vortice in espansione, una valanga di rottura di sinapsi e coglioni, che si innalza fino alle falangette delle mani e mi spinge a digitare. Voi, piccini, che ancora credete che, se si pubblica a pagamento, allora si vale zero. Come se non aveste mai circumnavigato scaffali di librerie, orripilato a editi Mondadori, Feltrinelli e Fatebenefratelli. Voi, che ancora credete che, se una Casa Editrice pubblica, lo fa perché l’autore scrive bene, in modo personale (non originale); che chi si affida al self-publishing è una sega, in grado di eccitare solo se stesso. Se questo è vero, ed è vero, non è un dogma. È un ragionamento stabile solo se lo perpetuate. Voi, che vi fregiate di chiamarvi Lettori, e ancora credete alla favoletta del Buon Editore-Buon Libro. Roba che nemm...
percorsi a singhiozzo nella landa di Neurotopia