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Il sentiero dei caduti - II

Il sentiero dei caduti - II

Giovanni Sicuranza



Vago di memoria,
a passo rotolante
nella conca,
lo sguardo che
gocciola sulla cascina.
Il cielo è fermo nel
rame del giorno
assopito.

Vorrei trovare dimora,
ma anche i ricordi
sono apolidi di me
stesso.
Inganni di una
foto fossilizzata
per sempre nel
tempo.





E' questo il vivo
volto del paese.


Ma io.

Errante lungo
il sentiero dei
caduti.

Perso nella
memoria,
smarrito nella 

conca.

Lì, in fondo,
irraggiungibile,
vedo solo la
cascina.


Eretta come
cripta silente
del mio destino.

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