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Girotempo


Girotempo - Giovanni Sicuranza

Quando ti dicono che il tempo cancella tutto, sorridi. Fallo in quel modo un po' sghembo, tanto per convincerli che ti hanno convinta, quel tuo sorriso di traverso, come falce di labbra, che racchiude la verità. 
Passo lieve su passo, leggera come di altri cieli, allontanati dai loro formalismi e torna da me. Sì, lascia il nostro tempo, riprenditi quello dell'universo. Non c'è linearità, nessun ieri-oggi-domani. 
E adesso, ignota a loro, fallo, fai scorrere il dolore oltre i confini del marmo. 
Il tempo non è una retta che prosegue, avanti e dopo avanti, non è pioggia che allaga e trascina il passato; lo sai, tu lo sai bene, ne abbiamo parlato lungo l'autunno, e poi ad ogni ritorno del vento, il tempo lineare è solo il disegno della nostra convenzione.
Il vero tempo, quello del mondo, quello nello spazio, è il tempo ciclico, stagione dopo stagione, pioggia dopo pioggia, grano dopo grano, è quello che amavano ed odiavano gli antichi. E' la vita e la morte, respiro-silenzio-respiro, il girotondo della speranza e del nulla. 
Tu lo sai, ti adagi sulla pietra, rannicchiata in una scultura fetale, e diventi come un cerchio piangente sopra la mia tomba. 
Luna, sole, luna. 
Il tempo non è una linea, questo ripeti alla tua attesa sopra il mio corpo. 
Sono nato, ti ho amata, sono morto. 
E tu aspetti. 
Il tempo è un cerchio.  

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