La strada condivisa


Imploso in frenesie di istanti, vivo come massa oscura di me stesso; per questo mi affanno in autoritratti. 

Scatto immagini al mio volto, lo faccio giorno sopra giorno; con la fotografia fermo il tempo e, nella morte del tempo, solo questo tento, di riconoscermi come individuo tra la gente 

[“La strada condivisa”; Ernest G. Sicurangway, 31.12.2013]


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