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Opera Aracnoide 27 No. 2- Aracnida (video)

Thanks to "Piano Sonata", Op. 27 No. 2, Ludwig Van Beethoven.  Album mixed di Giovanni Sicuranza:  http://soundcloud.com/sicuranza/sets/aracnida/ Giovanni Sicuranza (nato a Menaggio - deceduto qui e altrove, ogni giorno di più). Medico Legale, ha svolto il ruolo di Consulente della Procura di Bologna e di Brescia e del Tribunale del Lavoro di Bologna. Attualmente si occupa in prevalenza di Medicina Sociale (Previdenziale e Assistenziale). Nel dicembre 2006 è uscita la sua prima raccolta di racconti dal titolo "maschere" (Giraldi Editore, Bologna), scritta con lo pseudonimo di homo interrogans e con le prefazioni di Eraldo Baldini e Valerio Evangelisti. Nello stesso periodo il suo racconto "Previsioni" è stato pubblicato nell'antologia "Tropico d'asfalto ed altri racconti" (Edizioni EDUP).  Nell'estate 2007 è presente con un racconto, "Penombre", nell'antologia "Il delitto si tinge di verde...

Precox

" Il problema di Giovanni Sicuranza è la sterilità.  I suoi racconti sono eiaculazioni precoci, che non danno spazio ai preliminari, che non permettono di sentire dentro la trama, fragile su personaggi inesistenti.  Sicuranza è incapace di lunghe maratone esistenzialiste e ricorre alla sveltina di un racconto privo di spessore al fine di mascherare l'impotenza del narrare "  Oscar Livre Critique, opinionista

Il mio giorno della memoria

Il mio giorno della memoria Giovanni Sicuranza Nel giorno della memoria, mi capita di pisciarmi addosso. Non dimentico di farla, è che proprio non me ne accorgo.  Nel giorno della memoria, ogni giorno di ogni anno, la coscienza si distilla negli umori del campo di lavoro e diventa estranea all'agonia del corpo, al suo contrarsi e distendersi, al suo secernere ed espellere.  Il mio corpo è disfunzione, la mia mente è eterna, formalina dei ricordi.  Capita che mi tocco, unico momento in cui ho la consapevolezza di essermi bagnato.  Toccarmi mi fa sentire sopravvissuto, mi ricorda che ho superato quei momenti, perché ero un grande uomo. Insomma, nei mesi della soluzione terminale, al campo di lavoro ho cercato di esprimermi soprattutto tramite il mio arnese.  Mi commuovo spesso, nei giorni della memoria, io come gli altri residui della morte.  Nel giorno della memoria, piscio persino dagli occhi.  Barcollo alle commemorazioni telev...

Causalità professionale.

Causalità professionale Bernardino Ramazzini deve avere interrotto molte volte la scrittura del trattato “De Morbis Artificum Diatriba”, perché la sua opera è frutto di lunghe osservazioni sulle condizioni del lavoro. Di profonde riflessioni, da uomo di scienza libero, che conosce e apprende.  “Non esiste lavoro il quale, per le condizioni in cui si effettua, non possa essere causa di danno alla salute: ad ogni lavoro corrispondono stimmate morfologiche, lesioni anatomo-patologiche e turbe funzionali più o meno caratteristiche”. Questa frase è la sintesi del nesso di causa nella prospettiva della moderna Previdenza. Tutto ricomincia oggi.  La malattia professionale è qualsiasi alterazione peggiorativa dello stato psico-fisico preesistente, causata dall’azione, diluita nel tempo, di un agente eziologico presente in ambiente professionale. L’agente eziologico non solo può fare parte dell’ambiente professionale, ma anche coincidere con lo stesso, configurando...

Il ritmo della fine

Il ritmo della fine Giovanni   Sicuranza L'uomo che si volta verso la morte è l'adagio del vento che si spegne nella palude.  Lento, fragile, ma presente.  La donna che si sposta di lato è il coro della tempesta che si innalza nella campagna.  Bella, intensa. Mortale. Anche se l'uomo e la donna potrebbero riempire le pagine di un romanzo, null'altro occorre aggiungere. C'è solo questa pistola, nera, che attende lui, che è mano di lei. E dentro la pistola, ci sono storie di soldi, così esplosive da cambiare i destini dei due amanti. Così comuni da interessare migliaia di lettori.  Ma non adesso.  Adesso ascoltiamo il ritmo della fine.

Lungo il vento della narrativa e della musica

Forse.

AAA.  Cercasi target di lettori per i miei deliri e target editoriale per pubblicazione e distribuzione (nemmeno agli addetti del self-publishing sembro "appetibile") AAA.  Cercasi target di altri scrittori per la maggiore parte dei  cinquemilasettecento "lettori"  della pagina facebook  "I romanzi di Giovanni Sicuranza".