Passa ai contenuti principali

Prospettive


Prospettive dalla terra dove, in queste settimane e anno passa anno, incontro nel modo più empatico i miei distopici personaggi. 
Questa terra ha un nome, un nome che rimane, eppure chi ha letto i miei romanzi può osservare scorci di Fine Viaggio, di Magnanimo, di Lavrange.
Affacciato alla finestra, mentre scatto queste foto, si riempie la pelle dei feromoni di Nostra Signora della Fossa.
Orripilazione, non stupore. 
Qui ho immaginato le prime dimore della strega dolente di Lavrange.  














"L'alba dopo, lì dove tace l’albergo, sono i canti degli uccelli a riempire la morte. 
I colori del cielo scivolano sui tappetini di benvenuto, oltrepassano la soglia e si adagiano languidi sui corpi.
Erano uomini ed erano donne e adesso è tardi per conoscerli; nelle profondità della morte hanno nascosto la loro identità, nel rigor dei corpi sul rigido pavimento c'è l'esilio di ogni perché. Primo giorno di primavera, questo risveglio dei sapori e della terra e del cielo; quando il sole se ne va dietro l’Albergo dei Tre Atti, e inizia a scendere dalle montagne, i corpi distesi già si trasformano in altro, richiamo per insetti e per qualche predatore che lascia il letargo. 
E' un mormorio di vita, questo scorcio di morte; di cose che ci sono e che, quando smettono, cambiano aspetto. 

Benvenuti a Lavrange, paese esumato da un cimitero, da un matrimonio di morte, da un albergo di sopravvissuti all'epidemia; Lavrange che è agonia lungo il canto di una strega triste e a volte crudele." 

(dalla quarta di copertina della prossima edizione di "Sotto la terra qualcosa campa"@Giovanni Sicuranza; 2016) 

Commenti

Post popolari in questo blog

Restilyng

Vediamo se così riesco a convincervi:  " 1° Scegli 5 differenti prodotti su lafeltrinelli.it non è necessario che tu li abbia acquistati. Scrivi la tua recensione utilizzando l’apposito box in scheda prodotto. 2° Controlla che il commento sia privo di errori grammaticali o di battitura. Prenditi del tempo per rileggere e controllare. Non sono consentite recensioni scritte totalmente in maiuscolo. La nostra redazione verificherà le recensioni e pubblicherà entro un paio di giorni lavorativi quelle conformi. Le recensioni saranno visibili nella tua area personale solo dopo l'approvazione delle stesse. 3° Le recensioni non devono essere troppo brevi. La lunghezza ideale è indicativamente di 370 caratteri, circa 75 parole. Motiva la tua recensione evitando commenti brevi come "bello", "brutto", “mi è piaciuto”, “non mi è piaciuto”. Scrivendo la tua recensioni aiuterai altri utenti come te a scegliere un determinato prodotto. 4° Evita parole i...

Esempio di Relazione medico legale. La Valutazione Multidimensionale dell'Anziano

Tolti i riferimenti nel rispetto della riservatezza (vi piace di più "privacy"?), riporto una mia Relazione scritta in risposta al parere negativo del Consulente Medico d'Ufficio, incaricato da un Giudice del Tribunale del Lavoro di rispondere sulla sussistenza dei requisiti per l'indennità di accompagnamento. Non cominciate a sbadigliare, non è troppo tecnica, forse persino utile per comprendere anche aspetti di interesse sulle autonomia della personza anziana (e non solo). Dott. Giovanni Sicuranza Medico Chirurgo Specialista in Medicina Legale cell.: 338-….. e-mail: giovanni_sicuranza@.... Controdeduzioni medico-legali a Relazione di Consulenza Tecnica d’Ufficio del Professore Libro de’ Libris Causa: Itala NEGATA / INPS RGL n. … Premessa. Nella Relazione Medico Legale di Consulenza Tecnica d’Ufficio, redatta il 15.08.2009 in merito alla causa in epigrafe, il professore Libro de’ Libris, incaricato come CTU dal Giudice del Tribunale ...

Chiave di violino

Chiave di violino - Giovanni Sicuranza Ero in veranda, imprecavo.  Un pugno a fendere l'aria, scosso verso il cielo, e f orse ho esagerato, perché piove da tre giorni.  Il vicino, invece, niente.  Non smette di suonare il violino.  Il soffitto si apre come terra riarsa, le fenditure si allargano, si allungano, si intersecano e scrivono parole di altri mondi.  Tra poco mi crollerà tutto addosso, tetto, vicino, pioggia.  E i fantasmi.  Sono loro che scrivono sopra la mia testa, è chiaro, altrimenti perché non riesco a decifrare i segni delle crepe? Esco in veranda, un fulmine frusta il faggio di fronte, il fuoco e la pioggia diventano un dipinto furioso.  Entro di corsa, mi accuccio tra il letto e la pila di riviste sulle città aliene, e tra tutta la cacofonia di tuoni, fiamme, pioggia, in questa miscela di caos, il violino suona a nota alta.  Il suo lamento è come la voce dei fantasmi. Non ci sono altri strumenti...