Passa ai contenuti principali

Il mio Giorno della Memoria #2



Il mio Giorno della Memoria #2 - dal romanzo "La memoria di Tyrenes"
Giovanni Sicuranza

Anche noi di Tyrenes conosciamo la Storia, solo che nel 1941 la nostra memoria collettiva ha avuto una svolta dal resto del mondo. 
Nell'agosto del 1941 furono i nazisti a salvarci dallo sterminio. Fu l’esercito del Fedelmaresciallo Hans Vitriben a disarmare gli italiani invasori, furiosi nella sconfitta greca. Incapaci di arginare la resistenza, cercarono il sangue dei bambini, le urla delle donne, villaggio dopo villaggio, fuoco nel fuoco. Fino a quando persino ai nazisti quel catabolismo popolare non parve eccessivo e allora intimarono ai loro alleati di smettere e salvarono il mio paese.
A Tyrenes la Collina delle Mosche Bianche cela i corpi di coloro che decisero di rimanere con noi, per difenderci dalle ritorsioni dei fascisti. I nostri eroi con la svastica. Le nostre mosche bianche. 
Di solito viviamo ignorati, ma nel Giorno della Memoria, solo in questo giorno, l'armata di Vitriben diventa scomoda. Ora che il nostro popolo è in recessione economica, sotto gli occhi dei media, abbiamo deciso di disseppellire l’esercito nazista per portarlo a valle, sulla sponda del fiume Dares, torrente silenzioso tra i vigneti.
Le tombe sono state aperte, i resti esumati. Manutenzione cimiteriale, è stata la nostra menzogna al mondo. L’altra notizia, invece, abbiamo deciso di ometterla. 
Una bara era priva di resti. Sulla lapide, la mano dei nostri nonni aveva inciso “Bertrand Schäfer”. 

Nel Giorno della Memoria, Bertrand Schäfer aveva ricordato. 
Oggi vive a Tyrenes, in una casa popolare. Indossa sempre un cappotto d’ordinanza da SS e al tramonto sale sulla Collina delle Mosche Bianche, tra le case vuote dei suoi commilitoni. 
Non sappiamo se è chiuso nel dolore, se attende qualcuno o qualcosa. A dirla tutta, non sappiamo nemmeno se pensa. Non respira, Bertrand Schäfer, figurarsi se parla.
La comunità ebraica di Tyrenes dice che è ora di bruciarlo e forse ha ragione, non fosse altro per la puzza. Dice anche che Schäfer era il comandante di un campo di concentramento, che ha diretto l’esecuzione di cinquecento ebrei. I rom di Tyrenes sostengo che i cinquecento non erano ebrei, che nei campi di sterminio finirono anche i loro fratelli. Su un particolare sembrano concordare: nell’esercito di Vitriben, tra i nostri salvatori, Schäfer non doveva esserci. È morto in Polonia, giustiziato dagli Alleati. Eppure qualcuno lo ha sepolto qui, con gli altri. 
Eppure è l’unico sopravvissuto all’oblio. 
Di tutti loro, il Giorno della Memoria ha richiamato il peggiore. Credo ci sia qualcosa di sbagliato nel modo in cui celebriamo questa ricorrenza, se ha aperto il varco alla mosca nera e ci ha spinto a nascondere quelle bianche. 
[…]

Commenti

Post popolari in questo blog

Esempio di Relazione medico legale. La Valutazione Multidimensionale dell'Anziano

Tolti i riferimenti nel rispetto della riservatezza (vi piace di più "privacy"?), riporto una mia Relazione scritta in risposta al parere negativo del Consulente Medico d'Ufficio, incaricato da un Giudice del Tribunale del Lavoro di rispondere sulla sussistenza dei requisiti per l'indennità di accompagnamento. Non cominciate a sbadigliare, non è troppo tecnica, forse persino utile per comprendere anche aspetti di interesse sulle autonomia della personza anziana (e non solo). Dott. Giovanni Sicuranza Medico Chirurgo Specialista in Medicina Legale cell.: 338-….. e-mail: giovanni_sicuranza@.... Controdeduzioni medico-legali a Relazione di Consulenza Tecnica d’Ufficio del Professore Libro de’ Libris Causa: Itala NEGATA / INPS RGL n. … Premessa. Nella Relazione Medico Legale di Consulenza Tecnica d’Ufficio, redatta il 15.08.2009 in merito alla causa in epigrafe, il professore Libro de’ Libris, incaricato come CTU dal Giudice del Tribunale ...

Afasia e disabilità. Tra clinica, riabilitazione, medicina legale.

Premessa. 1. La patologia. Il linguaggio è una capacità esclusiva della specie umana e circa 6000 sono le lingue attualmente parlate in ogni parte del mondo. Espressione del pensiero, il linguaggio è il più complesso sistema di comunicazione che assolve alla funzione della regolazione sociale ed alla elaborazione interna delle conoscenze. Tra i disturbi del linguaggio, le afasie abbracciano una molteplicità di tipologie strettamente collegate ai vari livelli di competenza linguistica compromessi (fonetico, fonemico, semantico, lessicale, sintattico e pragmatico). Gli studi sull’afasia iniziano più di un secolo fa quando l’antropologo francese Pierre Paul Broca (1824-1880) utilizza il metodo anatomo-clinico per descrivere, da un lato, le caratteristiche del disturbo del comportamento e, dall’altro, le peculiarità della patologia che ha danneggiato il sistema nervoso di un suo paziente, passato alla cronaca con il nome di “Tan”, unico suono che riusciva a pronunciare, affetto da afasi...

Alcune riflessioni sulla lesività delle armi da taglio. Entra l’altro protagonista.

Le lesioni delle armi da taglio, o punta in taglio, come in seguito meglio spiegato, sono tra quelle di più comune riscontro nei delitti contro la persona e contro la vita.  Il motivo è intuibile alla nostra osservazione quotidiana: un coltello può essere reperito molto facilmente, rispetto un’arma da fuoco, basta dare un’occhiata alla cucina. Adesso, però, vi chiedo di non farvi distrarre troppo dal luccichio delle lame casalinghe e di tornare al testo. In effetti, le lame presenti nelle abitazioni, negli uffici, etc., per quanto tagliaenti, non hanno e non dovrebbero avere la finalità di ledere o minacciare la carne, non quella umana perlomeno. Soprattutto se vivente. In questo caso, il loro uso, oltre che illecito, è improprio. Ovvero, si usa uno strumento tagliente per uno scopo che non è proprio di dello strumento stesso (con il coltello da cucina, di solito preparate una bistecca non umana, magari tagliate un pomodoro). Se lo si usa per minacciare, ferire o uccidere un essere...