Diecimila


Diecimila
 


Aspetta, se arrivo a diecimila gradimenti cosa faccio? Creo un evento? Esulto?
Niente.
Niente? 

Niente.
Ma, cioè, lo fanno tutti, a cento, a mille, a tremila, persino a due iscritti incluso l'autore; cioè,
tolti nonno, babbo, zombie e zio,
presenti perché li ho implorati io,
sono uno scrittore tendente alla notorietà,

un fenomeno-facebook di mostruosità.
A diecimila gradimenti sarai ansioso, perché temerai il declino del numero; sari insoddisfatto, perché penserai a raggiungere quindicimila e poi i mila passa mila, finché usura non ti separi dalla pagina.
Quindi niente?
Niente, diecimila è solo come comprendere una marea, che cresce, che decresce.
Mah, mi sembra una frase in salsa coehliana; io invece ringrazio, ringrazio chi mi segue.
Prego.
Ah, dunque anche tu mi segui?
Passo su passo, autore dai diecimila respiri; sono anziana, più anziana di ogni tuo personaggio, ma, vedi, mi sorregge questa falce; con lei ti seguo, mai ti perdo, in attesa del tuo ultimo gradimento.
 
[dalla pagina Facebook "I romanzi di Giovanni Sicuranza"]

Commenti

Post più popolari