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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Educazione alla strage di massa

Piccola guida alla strage di massa Giovanni Sicuranza

L'educazione civica. Questo è lo strumento principale di prevenzione del genocidio. Nella maggior parte dei casi, la scuola e la famiglia sono ampiamente in grado di generare comportamenti anticamera delle eliminazioni di massa. 
Una consapevolezza radicata negli educatori assoluti dei regimi, totalitari e non, della Storia e Contemporanei. Chi mostra al proprio figlio, al proprio alunno, un altro bambino con le negative caratteristiche del “diverso”, sta insegnando la discriminazione. La percezione del colore della pelle come discriminante, in un bambino di quattro anni, è praticamente nulla, se l'ambiente culturale di riferimento (famiglia, scuola, religione) non funge da meccanismo amplificatore delle differenze. Le attitudini al genocidio si insegnano essenzialmente a casa, a scuola e in qualsiasi luogo di culto di ogni religione.  I bambini sono il bersaglio pre-eliminazionista e la materia forgiante su cui costruire un ordine…

Non finirà così

Sulla diffusione mediatica e/o "alternativa" delle notizie

"Se una bugia si ripete con sufficiente frequenza, diventa la cosa più vicina alla verità che si conosca"
[Joseph Gobbles, Ministro della Propaganda del Nazionalsocialismo]

I nostri squali

I nostri squali Giovanni Sicuranza
Lo sterminio di massa, per essere garantito nella società, per penetrare nel plebiscito della popolazione, promette sicurezza e benessere attraverso tre fasi: la de-umanizzazione degli individui bersaglio, l'interventismo contro tali individui, la routine della violenza.  Il gruppo delle vittime viene sottoposto a trasformazione, da umano a sub-umano, o non umano, è marchiato con la paura, emozione potentissima, elevata a distruzione soprattutto nei periodi di crisi economica e di ricerca del populismo.  La paura è arma tanto illogica, quanto assoluta, e riguarda ogni popolo, ogni periodo storico, contemporaneo ed attuale inclusi. 
Nell'Oceano Atlantico viene eliminato quasi un milione e mezzo di squali per anno, a confronto di sette attacchi mortali all'uomo, ufficialmente segnalati in tutto il mondo. Lo squalo è incontrollabile paura, mentre non temiamo di guidare l'automobile, che uccide un centinaio di persone al giorno in Europa. La pu…

Deprivami

Deprivami Giovanni Sicuranza
Sono manierismo spezzato. Antimateria del tondo doni.

"Si salvi chi può. I conti con il fascismo"

Quel giorno

Quel giorno Giovanni Sicuranza
Un giorno rancoroso, come ragno nero  e gonfio di veleno, ti morderò e  finalmente ballerai per me, le braccia  onde di suppliche nell'aria, le gambe  intreccio di sudore sui fianchi scivolosi  della vita.  Quel giorno guarderò i tuoi occhi aprirsi nei miei, nei miei diventare eterni, e ti bacerò, possedendo la saliva di tutta  tua agonia. 


Internati Militari Italiani (I.M.I.)

Memorandum

Memorandum
Ogni volta che un libro è edito, si sovrappone a centinaia di altri nuovi libri e soffoca la letteratura.  Nello straripare di titoli, le valide opere del passato, prossimo o remoto, si deteriorano nella memoria. 
Lo scrittore contribuisce alla strage di migliaia di testi di valore, perché, con la sua eruzione di cellulosa, gonfia i libri quotidianamente pubblicati, rafforzando lo strato della nuova narrativa, che cela rapido i precedenti. 
Questa consapevolezza non mi impedisce di continuare a scrivere e nemmeno farà tentennare ogni altro autore.  Ma a te, lettore, chiedo di considerare ogni nuovo titolo (che ti piaccia o meno) complice della dispersione dei vecchi testi.

Feltrinellanza

Eccetera virgola eccetera

Terminal

Terminal Giovanni Sicuranza
Stanco di morire, giorno goccia giorno, usura di respiri, emorragia di desideri. 
Lasciatemi stuprare questa vita puttana, lasciate che la fotta con il mio corpo putrefatto.

Mia Inevitabile Signora

Mia Inevitabile Signora Giovanni Sicuranza
E fallo.  Oltre confini della mia pelle, come  dente che penetra carestia.  Entrami piano.   Non lasciarmi il tuo nome, 
solo, sii lugubre amnesia.

Noi.

Gli irriconoscibili, le bambole scomposte.  Sono "ospiti" dei D.O.S. (Deposito Osservazione Salme).  Il residuo organico degli incidenti stradali. 

http://www.sensocivico.ch/pdf/flyer-pedoni-2012-web.pdf

Mostri

Mostri. Giovanni Sicuranza
Annuisci, soddisfatto. Poi ti concentri sul fruscio umido delle tue narici, mentre inalano morte, e chiudi gli occhi, perché nel buio ci sei solo tu. E la tua vittoria.  La voce alle tue spalle è gonfia di ammirazione. La percepisci, perché è il sussurro di chi venera. Di chi prega.  - Li abbiamo presi tutti, quei mostri. Abbiamo impedito che il loro complotto ci annientasse.  - A quanti ammontano? Lo sai già.  - Tutti, signore.  Lo avevi previsto.  - Ogni singolo criminale, ogni attentatore alle nostre famiglie.  - Quanti? - Signore - un singhiozzo, la commozione dell'uomo al tuo fianco, che quasi ti infastidisce, che interrompe l'estasi del  tuo orizzonte.  La minaccia è confinata, il tuo popolo può ricominciare a credere. A rinascere.  Basta temere quei depravati.
- Quanti? - ripeti, rapido, e, intanto, immagini il ritorno alla serenità della tua famiglia, almeno per qualche settimana. Prima di ricominciare la caccia. - Trentamila, trentamila mostri - la voce si…

Una suggestiva risata in compagnia di finestre

I miei racconti, i miei romanzi. La morte e la vita.

La mia nuova pagina facebook: 


https://www.facebook.com/RomanziRacconti

Polvere di e-book

Ma guarda chi c'è ...

Nelle librerie IBS.it

Quando si dice che il self-published non ha virulenza.  "Storie da Città di Solitudine e dal Km 76" (2010), "Ritorno a Città di Solitudine" (2011), "Polvere di Silenzi" (2012).  I miei libri rischiano di essere pressoché ovunque, di creare un'epidemia, peggio che in un servizio di distribuzione da grande casa editrice.

Dal sito Youcanprint.it: 
"Amiamo le librerie. Non abbiamo mai nascosto la nostra passione per l’atmosfera e l’esperienza di acquisto che solo una libreria fisica può dare! È proprio per questo che, oltre alla vendita negli bookstore on line, noi di Youcanprint abbiamo sempre un occhio di riguardo per la distribuzione “fisica” delle opere dei nostri autori in ogni angolo d’Italia.

Da oggi un nuovo tassello si aggiunge a questo nostro impegno: grazie alla collaborazione con IBS.it siamo felicissimi di annunciarvi che ora è possibile richiedere e prenotare tutti le opere pubblicate con Youcanprint nelle 9 librerie Ibs.it sparse in tutta I…

Intervista a Giovanni Sicuranza

Mie aritmiche preferenze.

Potenziate il sistema immunitario!

Requiescat

Unilibro, ad esempio.

Da un medico legale.

Anche oggi, come in altre circostanze in cui si discute dei miei libri, e delle mie tematiche, è arrivato l'atteso nesso di causa:  "Lei, da medico legale, avrà di che trarre ispirazione per le sue storie".  Sorrido, appena, e, vedete, non rispondo.  Lascio che crediate.

Da un lato, mi dico, è scontato mettere in relazione un medico che indaga sulle morti (anche sulle morti, prego) con uno scrittore della morte. 
Troppo scontato; infatti basta che io non risponda e chi è con me annuisce, sollevato. 
Sono così pochi i racconti tratti dalle mie esperienze di medico legale, che nemmeno fanno statistica. 

Questo, in genere, non lo svelo. 
Perché, a volte, c'è un motivo più profondo, legato al mio trattare l'evento morte, il tabù, con naturalezza. 
Trovare una ragione, una spiegazione logica, deduttiva, alle mie tematiche, serve anche a rassicurare. 
Come dire: "Ah, ecco, non è un tipo strano, è solo il suo lavoro".   


Standing-ovation self-published!

Dal sito "ScrivendoVolo", il mio stendardo, almeno nei prossimi giorni: 

"Self-publishing: un’occasione per autori e editori" di Giovanni Stoto.
I commenti a caldo alle affermazioni della giallista Sue Grafton, che dalle pagine del Guardian condanna come “allergici al lavoro duro” gli autori che si auto-pubblicano, dimostrano che “il Re è nudo” e rendono necessaria una lezione per non cadere nel tranello di molte persone che, per interesse o per stitichezza mentale, non fanno i doverosi distinguo, con il duplice risultato di giudicare come lavativi gli autori che auto-pubblicano e di vedere nel self-publishing un nemico dell’editoria tradizionale.

Bisogna anzitutto chiarire che la traduzione corretta di self-publishing non è auto-pubblicazione ma auto-edizione, e consiste nell’attività, da parte di un autore, di “distribuire” un libro senza passare attraverso la intermediazione di un editore. Il termine auto-pubblicazione è invece la traduzione corretta di self-printi…

Il mio erotico romanzo

Il mio erotico romanzo
Giovanni Sicuranza
Barellato, le pareti che scorrono veloci, linee grigie e blu e affanni di mani intorno al mio corpo.  La mascherina è a posto, perché ho sempre qualcuno che la sposta, la comprime? Perché nessuno parla? Nemmeno io, se è per questo, però almeno penso e, nonostante il sangue stia affogando il diaframma, lo faccio in grande stile. 
***
Basta guardarsi intorno per notare due fenomeni, uniti e divergenti.  E' sempre più difficile trovare una donna o un uomo per un'avventura sessuale, a parte nei libri e nei social network, in cui orgasmi patinati e virtuali gonfiano il nostro desiderio. Nel romanzo, in particolare, lo schema vincente ha poche variabili: la donna è una sfigata in attesa di conoscersi e, per farlo, per scoprire la sua femminilità, mica riesce da sola, no. Ha bisogno di un fottuto psico-sadico che la ami; a modo suo, chiaro. Ha bisogno di soffrire, nel corpo e nella mente. In genere, chi scrive questo trattato di erotismo è donna e, i…

Feltrinanza

Dall'intervista a un giudice del Premio Ponte di Brokkolecchio di Reno

"Chi, Giovanni Sicuranza?  Solo un altro che ha avuto la fortuna di trovarsi nell'evoluzione di internet, dei social network in particolare, in cui diffondere la sua mediocrità come pandemia.  Non credo che persone intelligenti, e con minimo gusto estetico, lo seguano davvero. Anzi, approfitto per esortare tutti a fargli ciao-ciao con la mano e abbandonare le sue pagine, i suoi blog e gruppi vari"

Verso il premio al Ponte di Brookkolecchio di Reno

E-bookkateli!

In attesa dell'uscita dell'ebook "Polvere di Silenzi", ricordo che anche il ciclo di Città di Solitudine è disponibile sia in cartaceo, sia in digitale. 
Ad esempio, su "Amazon": 


http://www.amazon.it/Storie-Citt%C3%A0-Solitudine-dal-ebook/dp/B005WUIU9Q/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1349299166&sr=1-1
http://www.amazon.it/Ritorno-Citt%25e0-Solitudine-ebook/dp/B006N4ZFC0/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1349299166&sr=1-2
Da notare che:  1) con circa 4 euro avete entrambi i volumi;  2) nessuno sembra avere voglia di acquistarli.

Cosa lasciamo.

Se ci pensate, se riflettete su ogni singolo percorso terreno,  di noi,  del nostro esserci,  in prevalenza questo lasciamo: 
escrementi.

Città del Ghetto - Primi passi

Città del Ghetto Giovanni Sicuranza 
Lo Spazzino arrivò nel nostro paese con i superstiti della Terza Brigata Alpini Cadore. Giunse nella mattina dell’attesa, senza fare numero, inaspettato e indesiderato. Voglio dire, se avessimo saputo che lo Spazzino era uno spazzino. Che si trovava annidato nei residui dei nostri sei uomini, quando varcarono l’alba di Lavrange, il peso della fuga nel respiro, la perdita dell’identità negli occhi.  Sei ricordi di uomini dai passi neri e moribondi. I nostri valorosi, tornati dalla Campagna di Russia come confezioni di merce avariata.  Tra loro, dentro loro, camminava lo Spazzino. 
Sicuro, ricco di putrefazione, integro confrontato ai nostri soldati. Loro giunsero a rate.  A rate di corpi.  Chi aveva perso l’avambraccio nello scoppio di una granata, chi la gamba, maciullata dal micidiale “T4”, il carro armato sovietico. Quasi tutti, nelle tasche rattoppate, trasportavano dita, brandelli delle proprie mani, dei loro piedi, sospesi nel congelamento, e moncheri…

Pubblicati con Youcanprint

Radunanza

Faccio così, se il tempo è anche vagamente soleggiato. Venerdì 5 ottobre, tra le 16 e le 18, mi siedo in giardino, con un tavolo e altre cinque sedie intorno. Faccio così, se il tavolo non balla e il vento è discreto. Prendo cinque copie di "Polvere di Silenzi" e altrettante bevande.
Faccio che sabato 6 ottobre, stessa fascia d'orario, ripeto l'operazione.
Aspetto che almeno un paio di voi, dal blog, si concretizzi per un'ora di amenità con l'autore e copia omaggio autografa.
Intanto mi scelgo un romanzo best-seller da leggere. Che sia lungo, dalle cinquecento pagine e oltre.  Anzi, inizio l'Enciclopedia "Treccani", voll. I-II, "A - AZZ".
Per un'attesa di silenzi.
Grazie.


Prosesteria (dal gruppo facebook)

Storia piccina e qualunquista di due uomini smarriti

Storia piccina e qualunquista di due uomini smarriti 
rantolo in fa minore di Giovanni Sicuranza
C’erano una volta due uomini. Uno aveva perso i pensieri, l’altro il pisello.  Uno vagava di smarrito stupore tra le vie, che sì, avevano anche un nome familiare; il fatto è che lui lo dimenticava subito e, preso per l’appunto da angoscia montante, nemmeno ricordava bene il motivo della sua ricerca.  L’altro vagava di leggera consistenza tra i vicoli del piacere, che sì, avevano anche caldi fremiti; il fatto è che lui non ne godeva e, preso per l’appunto da impotenza poco montante, nemmeno accettava più il motivo di tanto affannarsi di corpi. 
Nel girovagare tra attese dimenticate per l’uno e represse per l’altro, in un giorno anonimo e freddo si trovarono in un campo di autunno; così, per caso, senza darsi appuntamento, anche perché uno non avrebbe potuto ricordarlo, l’altro non aveva più stimoli a relazionarsi.  - Buongiorno – disse uno.  - Lasci perdere – rispose l’altro.  - Appunto –  - Che cos…

Nel Ghetto Self-Published

Il tempo dei best-seller [riedit] Giovanni Sicuranza
E' come un petalo che cade sulla spalla.  La guardo, questa falange ungueale rivestita da tessuto morto.  Strato corneo ed epidermide mummificata.  L'unghia e la parte di dito che la lambisce. Il resto è scheletro allo stato libero, privo dei legami dei tendini, della massa a scadenza dei muscoli e dei vasi sanguigni.  Mi volto piano verso il cadavere, verso quel corpo che si regge alla mia spalla con il ricordo di un dito.  Ho il cuore in tutti i posti, un accelerato che batte in gola, nello stomaco, persino nella vescica.  Intanto ogni frazione di secondo rallenta, arranca e si ferma, attonita per questa scena contro natura.  Devo girarmi su me stessa ed è come fare il giro del mondo.  Lenta come un rantolo al calare della vita, troppo fragile perché ci sia tempo di reagire.  - Sono tornato - dice lui.  - Lo sapevi - aggiunge con una voce che è la sua, ma impastata, come se avesse la bocca piena.  Piena di.  Prima del volto, scorgo la te…