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Nuovo incipit

Nuovo incipit - Giovanni Sicuranza La tempesta giunse di corsa.  Scavalcò le montagne, calpestò i boschi, sguazzò nei fiumi con scarponi da bambina, e saltò dentro la valle, gravida di entusiasmo, al massimo della piloerezione.  Nel paese si bloccò, stupita, stordita,  smarrita.  Provò a scoperchiare il tetto di un ristorante, entrò nel cinema, lo sbriciolò, ansiosa.  E niente.  Non c'era luce.  Tutto, intorno, si era fatto  buio,  così nero che anche lei si spense.  Tornò da dove era venuta, le mani in tasca, la delusione in ogni sfiato di energia mentre comprendeva cosa era accaduto. Di nuovo lui. Zoppicò davanti all'unica finestra accesa, gli occhi bassi, attenta a non incontrare quelli lucidi di ispirazione dello scrittore, e, come le capitava ogni volta che attraversava l'oscurità delle sue trame, pensò di suicidarsi in una galleria del vento, tutto pur di non rileggere il solito incipit: "Era una notte buia e ...

Come ho vissuto

Come ho vissuto - Giovanni Sicuranza Ti senti mai solo, Dog?  Io dico che più sai di vecchio e più ti fai curvo e, beh, se vuoi la mia opinione, succede perché il mondo ti diventa sempre più stretto intorno. Dog ansima, lo fa da quando me l'ha lasciato mia nipote, che era troppo impegnata per crescere ancora con lui. Mah, sorseggio il solito rosso, tutta l'uva schiacciata alla morte per la mia sete, e mi accorgo di questo culo sodo di femmina che si allarga sul vetro del calice. Allora faccio come Dog, faccio che ansimo e intanto seguo il saliscendi del culo e intanto mi aggrappo al cuore con la mano ancora sana. Non è amore, Dog, alla mia età non più; questo è il dolore di un infarto; ah, certo che sì, sembra di avere ancora il cuore infranto. pausa, breve, lo spazio appena per Dog che ansima e per me che rantolo  Va bene, amico, dico. E me ne vado così,  così come ho vissuto.

Ullisse che campa

In queste residue giornate di convalescenza, uno dei libri  che più completano e rilassano, che piacevolmente nutrono le mie sinapsi, è "Ulisse" di James Joyce. Che sia un romanzo non semplice, dall'autore voluto non semplice, è a conoscenza di molti lettori, alcuni dei quali, presumo, hanno più volte e senza successo tentato la lettura. Il mio parere è che "Ulisse" sia tanto più indigesto quanti più commenti, interpretazioni, guide di lettura sono stati scritti intorno alla trama. Suggerisco di prenderlo così, nudo, di assaporarlo frase dopo frase e comprenderlo o rifiutarlo - ognuno con la propria interpretazione e i propri stimolanti dubbi.  Se proprio non ce la fate, bene, pazienza, ci sono centinaia/migliaia di libri nello spazio di una vita - purché si viva come da aspettativa media - e qualche decina di questi, presumo, altrettanto validi e complicati. Ispirato ai tanti "bugiardini" costruiti intorno a questa pietra della narrativa...

Frogger dance

Frogger dance - Giovanni Sicuranza L'auto di AmAlia non si muove lungo la strada.  Questa auto tozza  e sporca, che entra nei vostri occhi, la strada se la divora e non conosce sazietà.  Ha incontrato ostacoli flaccidi, corpi di animali, specie varie, appena il tempo di identificarli e non c'è stata altra curiosità per AmAlia e per la sua auto che tutto annulla e nulla assorbe. Ha il parabrezza ferito, una zampa di ungulato lo trafigge, e frattaglie di bulbi oculari sbirciano dentro, insistenti, impigliate alle rughe del vetro, forse cercano AmAlia, lei che è troppo presa per ricambiare sguardi.  Non distraete il conducente, sbuffa dentro il ruggire feroce del motore, sono in fottuto ritardo fottuto. Il ritardo è adesso, AmAlia lo sa, pensa alla fila, la vede espandersi come un tumore che tende ad infinito, ed é con questa immagine a sudarle freddo che estende la caviglia, annulla il piede dentro l'acceleratore, ed ecco, l'auto comprende,  annienta...

D'inverno

Se d'inverno tu venissi a trovarmi così nera vestita,  improvvisa e svelata come dagherrotipia nella cornice della porta, credimi,  assopirei tutto il deserto della notte lungo i fruscii di questa nostra  nemica terra.

Istruzioni per l'uso sotto la terra - booktrailer

Buonasera.  Ho scritto, ho detto, che il romanzo "Sotto la terra qualcosa campa" è a mio avviso particolare.  Alcuni di voi mi hanno scritto, mi hanno detto, di avere abbandonato la lettura dopo qualche arrampica stentata tra le prime pagine.  D'accordo.  E' questo che intendevo con "particolare", altrimenti avrei scelto  "bello",  "coinvolgente",  "non-vi-farà-dormire" .  Qui, invece, c'è la trama di un tomo grasso grasso e sporco e pieno di trappole, spesso insensate, di quelle che o rimangono tra le pieghe della memoria oppure vi fanno tornare alla mente elenchi di persone sgradite a cui fare un ignobile regalo.   Non ho scritto "Sotto la terra qualcosa campa" per rilassarvi.  E, avete ragione, non trovate trama lineare da seguire.  Non esiste la tensione, quella sana, di ogni tipo (di ogni tipo di narrazione, intendo), la tensione che accomuna i generi letterari, e gli ibridi loro, e che...

Overture to Lavrange