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epitaffio

"Nella mia vita sono morto una sola volta. Da allora, non mi sono pià ripreso" di Giovanni Sicuranza

Si muore soli?

Quando entrate a Fine Viaggio, chiudete gli occhi e proseguite. Non ci sono altre destinazioni. La morte è nebbia. La poesia è morte. " Storie da Città di Solitudine e dal Km 76 ", " Ritorno a Città di Solitudine ". Con la morte, Fine Viaggio vive. 1) http://sicuranza.blogspot.com/2010/12/scheda-critica-storie-da-citta-di.html 2) http://sicuranza.blogspot.com/2011/01/la-mia-narrativa-monografica-ritorno_20.html

La mia narrativa monografica: "Ritorno a Città di Solitudine" (2011)

“Ritorno a Città di Solitudine” (2011), Giovanni Sicuranza. Dopo “Storie da Città di Solitudine e dal Km 76” (http://sicuranza.blogspot.com/2010/12/scheda-critica-storie-da-citta-di.html), Fine Viaggio è ancora avvolto dalla nebbia. La morte si ripresenta. Ed è nuova poesia. Dopo la morte del custode del cimitero, tra le nebbie del paese di Fine Viaggio un nuovo rito di commemorazione dei defunti ha preso forma. Un'inchiesta è in corso, perchè a Fine Viaggio si muore in modo insolito. E in modo insolito si conservano i cadaveri. L'indagine mostrerà come la vita ha decine di fragili volti e come ciò che meglio riesce all'uomo è morire. In modo dolce, drammatico, violento, grottesco. Quando tutto sarà terminato, quando le storie degli abitanti di Fine Viaggio saranno svelate nella loro follia, allora la morte giocherà un'ultima beffa. Ai protagonisti. E ai lettori. La prima edizione è ordinabile: 1) sul sito “Il mio libro”, Gruppo Editoriale l’Espresso, al lin...

"Storie da Città di Solitudine e dal Km 76". Recensione da KULT.

KULT Virtual Press  si definisce una delle più "antiche" case editrici virtuali italiane, in cui sono presenti centinaia di e-book gratuiti, recensioni, notizie, racconti e molto altro. Scopro una recensione di Nunzio Festa, datata 07.01.2011; link: http://www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=804 Ne riporto il contenuto: Appuntiamo, mentalmente e non solo mentalmente, tutti questo nome, Giovanni Sicuranza. E, ovviamente, sapendo che anche potremmo utilizzare in futuro l’e-mail homointerrogans@gmail.com o il blob http.//sicuranza.blogspot.com; per avere, domani, informazioni aggiuntive. E, magari, anzi senza dubbio, nel futuro prossimo: che questo nome deve diventare sempre più noto: questo autore ha un talento che da queste righe sbuca senza difficoltà alcuna. Da “Storie da Città di Solitudine e dal km. 76. Giovanni Sicuranza, riconsideriamo, è nato nella nordica e freschissima Gravedona nel ’67. Ma risiede a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. Medico L...

Sussurri

Sussurri accarezzano la notte sfiorano caldi il mio corpo in attesa Dilatata è la mente Lì dove il tempo rimane sospeso nell’intenso istante delle emozioni nascoste io attendo l’odore dei tuoi pensieri il calore profondo dei tuoi respiri offerti alle mani della luna 

La mia narrativa monografica: "Storie da Città di Solitudine e dal Km 76" (2010)

"Storie da Città di Solitudine e dal Km 76", romanzo di Giovanni Sicuranza (2010) Dove la morte è poesia. In una notte sospesa nei nostri tempi, il custode del cimitero di Fine Viaggio termina il suo percorso terreno adagiato tra le dimore dei defunti del paese. Ha una storia che riguarda ognuno di loro, appresa osservando giorno dopo giorno le foto sulle lapidi. Follie,tragedie,amori intensi, amori malati. I racconti si sviluppano intrecciandosi durante la lucida agonia dell'uomo. Fino all'epilogo, un segreto di morte che riguarda proprio il custode. E dopo la sua morte, al Km 76, che segna il punto in cui la statale lambisce Fine Viaggio, un nuovo tipo di culto dei defunti avrà inizio.  Non occorrono ulteriori presentazioni. Per approfondimenti, rinvio al link: http://sicuranza.blogspot.com/2011/01/la-mia-narrativa-monografica-lungo-il.html