Giunge e passa


Giunge e passaGiovanni Sicuranza


La pioggia è un’ecosistema che scava. 
Non si sofferma alla superficie delle cose, cerca le labbra dischiuse nella terra, afferra per le dita le radici delle piante, batte sui denti spaventati della talpa dorata, trascina nel buio gli insetti e il loro cibo e poi
ancora scende.
La pioggia bussa dentro la collina.
Non ci sono mani che vengono ad aprire, ma alla pioggia non importa, ogni volta entra in vicoli impossibili per l’uomo. 
Gonfia il tempo delle bare, lo trasforma insieme ai corpi antichi e orfani di pianti. 
A volte smette, giace in pozzanghere come morta, ma solo fino a quanto torna.
Gelida e feroce. 
Estroflette il cimitero; ciò che è dentro diventa fuori; tutto il nero diventa luna.
La pioggia confonde, capovolge le certezze.
Adesso però basta, smetti di tremare. 
Comprendi che è solo pioggia, giunge e passa. 
Mamma, ti prego, torna alla tua fossa.


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