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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

eBookAnza

Oscilla

Oscilla - Giovanni Sicuranza

Ah, ecco l'uomo. Rimane sospeso come sacrificio d'agnello,  oscilla dove il vento lo accompagna e, dolce, sempre torna indietro. Accoglie il richiamo della fune, che gli bacia il collo, se lo porta  intorno alle ferite del faggio,  e con lei attende, impiccato. Ad ogni imbrunire del bosco questa carne d'uomo oscilla. Ecco l'uomo. Già riprende, adesso,  piano.

La carta digitale di Lavrange

E' il sangue di Nostra Signora della Fossa,  che non coagula e  non svanisce, oceano primordiale delle nostre librerie.
Lo so, siete in fremente attesa della molto very prossima uscita dei romanzi "Sotto la terra qualcosa campa" e "Il dipinto" in veste e-book, disponibili a prezzi infami e lodevoli in pressoché ogni store on-line.  Intanto, per chi ha voglia di fare impallidire il proprio conto concorrente,  per chi ha quell'eccitante sapore vintage che impedisce di rinunciare alla versione cartacea,  segnalo lo sconto proposto (anche) da IBS sulle vicende di Lavrange e di casa vostra. 

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Nerocchio - riedit

Nerocchio - Giovanni Sicuranza

I merli sono rossi, i merli sono muti. Il Duca Gridalosso e i suoi cavalieri hanno nascosto le armi nel ventre dei nemici e sul campo della vittoria avanzano. Lacrime di sangue dalla merlatura, pendoli di corpi rotti sulle torri a pianta rotonda, questo è il Castello di Boscombroso.  Fermi!, la mano alzata, la voce spezzata dalla fatica di uccidere, il Duca Gridalosso arresta il cavallo.  I dodici sopravvissuti, intorno a lui dipinti, diventano unico, immobile corpo mercenario.  Occhi grandi di donne e bambini li attendono sui gradini della chiesa, eretta con la pietra scura del bosco. Gridalosso sa.  Sa che il bosco toglie i colori, che chi si avventura tra le radici grandi come un destrerio, perde la voglia di vita, a volte anche la memoria.  Chi vi ha radunato qui, chiede al volgo, Da dove venite tutti? Gli occhi non rispondono. Si muovono veloci, lo oltrepassano, scalano il suo esercito e si perdono oltre.  Nel bosco.  Prendiamoceli, propone Gutter Sadich, luogo…

Specie a rischio

Il modo migliore per estinguere un buon libro è ignorarlo. 

Il Grande Scrittore

Il Grande ScrittoreGiovanni Sicuranza

Lo scrittore parte per la Fiera del Libro Nazionale.  Regge con ansie e sudori il suo corposo manoscritto di sangue e amori e durante il pellegrinaggio scatta un selfie con il Poeta vincitore del Premio Versi Tronchi, indetto dalla Guardia Forestale, e un altro con il Noto Scrittore Noir, Premio Nero Grassetto dell’Associazione Linea Gotica, e l'ultimo persino con la Poetessa Premio Dialettale di una regione che non comprende e che comunque diventa superflua quando gli occhi suoi percorrono versi e capoversi del decolté da cerimonia della Somma. Giunge infine al Salone della Fiera del Libro Nazionale, il manoscritto stretto sotto un tetto di tensione, saluta tutti, spintona mandrie di lettori,  oltrepassa i piccoli Editori,  i medi Editori,  salta gli Editori senza portafoglio,  quelli che con un cappello tra i piedi, volto a pancia in su come innocuo carapace, chiedono solo un piccolo-contributo-piccolo ad ogni scribacchino, ed ecco,  si avvicina a…

Un selfie in HD

Un selfie in HD

C'era una volta, e
da allora non va via,
una strana fotografia.

È un selfie di bambina
con il cellulare di papino
e ha un segreto birichino.

Lei fa la faccia buffa 
davanti al vecchio cimitero 
con le amiche intorno al pero.

Il pero ha un però stregato,
il suo frutto non è una pera,
la bimba questo sa ogni sera.

Mentre i grandi hanno da fare,
lei apre l'app delle foto,
dice "papino, la uso poco".

Poi fa toc toc sopra la pera,
dove i rami son lesti ad aprire:
"Entra, bimba, tu puoi capire".

Bentrovata al varco del mondi,
a volte dei morti, a volte dei vivi,
non importa chi sei ai rami declivi.

Mamma e papà smarriti dalla tivù,
la bimba fa "wow", allunga la mano,
entra nella pera, non ode richiamo. 

Le tombe si aprono, soffici e nere,
ecco le amiche per un girotondo,
cantano tutta la terra del mondo.

Tutta questa terra del giromondo
non ha confini e non ha paura,
sono i vivi a costruire spesse le mura.

La bambina ride, ride e canta,
fino a quando la luna cade stanc…

L'ovvio

L'ovvioGiovanni Sicuranza

- Prego, si accomodi.  - Buonasera, dottore.  - Buonasera a lei. Allora, mi dica, il motivo per cui è qui? - Non lo sa? - No, mi scusi, analizzo le cartelle al momento della visita.  - Peccato.  - In che senso? - Nel senso dell'ovvio. Peccato non conoscere l'ovvio.  - Uhm, si metta comoda, la prego. Sta sudando.  - Acuta osservazione, dottore.  - Che farmaci prende? - Fino a ieri la vita. A piene dosi.  - Non la seguo.  - Meglio. Non mi segua se non vuole esaurire anche la sua confezione.  - Senta, c'è gente, fuori, gente che aspetta, la prego di.  - Alla fine, sono tutti qui per lo stesso motivo.  - Sì, lo avevo intuito. L'ovvio, no? - Ecco. L'ovvio.  - Provi a usare un sinonimo, signora ... uh, signora Unica ... Unica Certezza? - Buffo, vero? L'unica certezza è l'ovvio. Sono da lei perchè è un medico legale. Ieri assumevo la vita nella presenza dei figli. Oggi, eccomi, a farmaco scaduto. L'ovvio, caro dottore, è che muoio.  - Signora, ehm,…

Sister Invidia

Sister Invidia é qui, ti sorride, ha le unghie smaltate di Coltello, ma solo se le dai le spalle, altrimenti  You're My Friend, Babe, credi a me come a un Dogma, non ci pensare, sei Amico o Amante o Collega e Serpente, da me non temere  mai mai proprio niente. Sister Invidia dice che è a posto,  cammina con tacchi alti da sepoltura, ti rassicura, ti abbraccia  fino all'osso,  e tu non comprendi le spesse sue mura.

(da "Ballata del Detto Antico", anonimo, XIV secolo,  biblioteca del Comune di Zozza Paletta)

Pandemie

A voi il riassunto di questi ultimi mesi: 
1) luglio:  è uscito il romanzo "Sotto la terra qualcosa campa", in anteprima sul sito il mio libro; da qualche giorno la sua carne e il suo sudore definitivi, con editing e veste professionale (Youcanprint-Boré), sono progressivamente distribuiti in pressoché ogni store on-line (non solo italiani) e ordinabili in circa 4000 librerie;
2) luglio:  è uscita la raccolta di versi e deliri vari, "Pneumachia", presso il circuito Lafeltrinelli e altri store on-line;
3) agosto: sorpresa dei miei invasivi personaggi, novità dell'estate residua, il romanzo breve, o lungo racconto, dal titolo "Il dipinto", transumanza di mosche, amore e memorie, con analoga distribuzione di "Pneumachia".
Queste opere - come le precedenti- sono disponibili in e-book e in cartaceo.
Non sono narrazioni che deludono, mai riescono,  se non quando incontrano un lettore che non é in grado di comprendere le tematiche sicuranziane.

Prego, a sede…

Per sempre

Giunge e passa

Giunge e passaGiovanni Sicuranza

La pioggia è un’ecosistema che scava.  Non si sofferma alla superficie delle cose, cerca le labbra dischiuse nella terra, afferra per le dita le radici delle piante, batte sui denti spaventati della talpa dorata, trascina nel buio gli insetti e il loro cibo e poi ancora scende. La pioggia bussa dentro la collina. Non ci sono mani che vengono ad aprire, ma alla pioggia non importa, ogni volta entra in vicoli impossibili per l’uomo.  Gonfia il tempo delle bare, lo trasforma insieme ai corpi antichi e orfani di pianti.  A volte smette, giace in pozzanghere come morta, ma solo fino a quanto torna. Gelida e feroce.  Estroflette il cimitero; ciò che è dentro diventa fuori; tutto il nero diventa luna. La pioggia confonde, capovolge le certezze. Adesso però basta, smetti di tremare. 
Comprendi che è solo pioggia, giunge e passa. 
Mamma, ti prego, torna alla tua fossa.

L'imperiosa narrativa

In un'imperiosa narrativa di tensione e azione,  l'unico Ulysses che puoi ancora cercare è  nel romanzo in cui nulla  accade e ogni umanità si svela.


(cit. Mr. Ibs Amazon Joyce:
http://www.ibs.it/libri/sicuranza+giovanni/libri+di+sicuranza+giovanni.html
https://www.amazon.it/gp/aw/d/8892625373/ref=mp_s_a_1_8?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1473181939&sr=1-8&pi=AC_SX236_SY340_QL65&dpPl=1&dpID=41pp9JfhhbL&ref=plSrch)


Dittico minore (riedit)

Dittico minore


1) Festa di Primavera - Giovanni Sicuranza
Una farfalla vestita blu notte alla Festa di Primavera. Iperbolica, ellittica sui venti dell'alba nella rinascita  Mostra l'orgoglio del colore ai fiori e ai poeti e sorride  ai lampi di un acquazzone in edizione straordinaria. Ma la pioggia diventa gelo sul volo e allora, eccola,  cerca riparo tra i bassi rovi delle rose. È un blu notte, sei fuori luogo, mordono le spine. Non ci si presenta così alla Festa della Primavera,  sentenziano i rovi, che straziano le ali. Il blu notte cade defunto in una pozza di fango. Solo il rosso della farfalla, ferita a morte, rimane. Per ogni poeta, a rendere più intenso il colore delle rose.

2) Ego - Giovanni Sicuranza
Il poeta sarebbe diventato famoso.  In una folata di soddisfazione, schizzò dalla sedia, slanciato fino ai suoi centosessantanove centimetri, poi subì un arresto brusco e la gravità e novantasette chili di ingrato peso lo respinsero a sedere. Ma tanto il creato era finito, la sua opera u…

Scampoli di oscuro stilvuoto

Scampoli di oscuro stilvuoto.

Non chiederti se ti piacciono i miei personaggi. Chiediti se tu piaci a loro.”

Giovanni Sicuranza (nato a Menaggio - deceduto qui e altrove, ogni giorno di più) Medico Legale, attualmente si occupa in prevalenza di Medicina Sociale.
Nel dicembre 2006 è uscita la sua prima raccolta di racconti dal titolo "maschere" (Giraldi Editore, Bologna), scritta con lo pseudonimo di homo interrogans e con le prefazioni di Eraldo Baldini e Valerio Evangelisti. Nello stesso periodo il suo racconto "Previsioni" è stato pubblicato nell'antologia "Tropico d'asfalto ed altri racconti" (Edizioni EDUP).
Nell'estate 2007 è presente con un racconto, "Penombre", nell'antologia "Il delitto si tinge di verde", Orione Editore. Nello stesso anno, un altro suo racconto, "Il museo delle cere", è presente nell'antologia noir "La legge dei figli", con prefazione di Giancarlo De Cataldo, Meridiano Zer…

Copie omaggio SE ...

Allora, dai, senza stare a pensarci troppo o cambio idea, che con questo delirio pressoché sterile di fare lo scrittore ho snaturato il concetto di conto corrente; eppure il desiderio di immortalità spontanea, ovvero il tentativo di corrompervi per rendermi eterno, mi attizza più del ponte mio prossimo dormitorio. 
Dunque, ciancie alle bande, leggete qui e sillabate. 
Regalo, yes, regalo ben UNA copia del mio celeberrimo romanzo "Sotto la terra qualcosa campa", in edizione rivista e corretta Youcanprint (non quella su il mio libro, insomma) a uno di voi, scelto a caso entro la prossima settimana (o alla fine di questa, visto che di fine in fondo si tratta), che avrà condiviso la mia pagina E il mio blog sulla propria bacheca E su due pagine (facebook o blog; pagine con almeno 2.000 iscritti) di amanti di letture varie ed eventuali. 
Aggiungo a questo libro, già meritevole di un posto unico nelle migliori librerie dello scibile dei Sapiens Sapiens, persino UNA copia della pregev…

Selleranza

Nemmeno la Sellerio propone libri tanto densi di eleganza e contenuto. Deliri a parte, annuncio a tutti voi, del popolo sicuranzoide, che presto il presente libercolo, integrativo di "Sotto la terra qualcosa campa", e da questo indipendente come attico mozzafiato al centro del mondo, sarà disponibile non solo sul sito "il mio libro", ma nei principali store on line.

Compratelo se ancora credete nella  Narrativa.