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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Il dipinto

Il dipinto - Giovanni Sicuranza
Romanzo breve o racconto lungo. 
Comunque vogliate classificarla, questa è l'ultima opera edita del sottoscritto.

"Ecco un insolito dipinto, ritrae case bianche e un negozio colorato. Cattura rabbia, agonie e mosche a centinaia. Pur di vederlo, una strega giunge da lontano. Si chiama Nostra Signora della Fossa, viaggia con la morte e aprirà un uomo alle memorie della vita".

E-book e cartaceo, al momento solo sul sito ilmiolibro (Gruppo Editoriale l'Espresso), al link
http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/270407/il-dipinto/
Acquistate e leggetene tutti,  fate questo in nome della Narrativa.  Grazie.


Aggiornamento:  primo commento di una lettrice, inserito nella pagina Facebook "La mitologia di Giovanni Sicuranza" (https://www.facebook.com/Scrittura.Sicuranza/): 
Elisa Pannofino, a cui vanno i ringraziamenti, anche divertiti, miei e dei miei personaggi, scrive: 
"Fantastico... insolito....fuori dagli schemi ....non ti lascia indif…

Il treno a vapore

Il treno a vapore - Giovanni Sicuranza

Tum tu.
Non è il mio cuore, pensa l'uomo, eppure è come un cuore.
Tum tu. Tum tu.
È solo questo
Il pensiero si lacera nel vuoto quando gli occhi terminano la scalata dagli stivali ai capelli reclinati della donna.
È seduta accanto al finestrino, di fronte al suo posto.
Da quando è salito alla stazione di Roma, lei è immobile, il mento addormentato sul petto.
Appena vista, ha deglutito in un oscuro senso di smarrimento; non era il naturale disagio che prende ogni volta che si è costretti a stare accanto a una persona sconosciuta, nel petto pesava una dose di inquietudine in più.
Dorme? È ubriaca, forse drogata?
Dio osanna, è forse morta?
Tum tu, tum tu, singhiozza il treno sulle rotaie.
C’erano altri posti liberi sulla carrozza, ma alla fine lui ha deciso e le si è seduto accanto.
I capelli scendono fino alla vita, infiniti e densi, una maglia scura che cela il viso.
Ma questa donna nascosta è bella.
Ne ha scorto la femminilità sul collo, nel caratt…

La Mirabile Ripa del Lettore

A volte un libro che prende fuoco mostra più  meraviglie del suo contenuto. E, sempre, riscalda gli animi.
(dal sito web "Un libro migliora la vita") 

Nota dissonante.
Cavolo, bisogna sempre chiarire sul chiarimento del chiarimento, in questa dittatura del pensiero unico/democratico del web. Intanto ringrazio chi mi ha inviato un messaggio dandomi del nazista con toni che avrebbero fatto deglutire J. Goebbels - e tra l'altro evidenziando la superficialità del ragionamento, della condanna, del periodo storico, del contesto; e del mezzo e del fine; ignorante, studia, più emotività da australopitecina, invero - a proposito, esimia ex-lettrice, spero davvero che lei abbia tolto il gradimento alla pagina, in caso contrario sarei grato al suo silenzio.
Non discuto sul piacere della lettura, ma sulla tendenza di individui, gruppi, pagine di rendere la Lettura, in generale, Atto Sacro ed Evolutivo. La religiosità si esprime con salmi, slogan, tipo "Chi legge vive non una, ma cent…

Altri pareri sul romanzo "Sotto la terra qualcosa campa"

Dopo la lettera da Nostra Signora della Fossa, a cui rinvio
(http://sicuranza.blogspot.it/2016/07/lettera-da-nostra-signora-della-fossa.html), 
riporto, in ordine di intervento, il parere di altre due lettrici del romanzo "Sotto la terra qualcosa campa";
Elisa Pannofino
"Io lo consiglierei come un buon libro alternativo. ....con libero arbitrio di interpretazione e soddisfazione. Cioè uno può trarne delle forti sensazioni positive o provare solo ribrezzo ...sai che dopo averlo letto ho l'impressione di non aver più "paura" dei morti. Lo consiglierei anche come testo scolastico ....Giovanni Sicuranza vs Alessandro Manzoni"

Sinal Kille'nddare:
"Sotto la terra qualcosa campa", da Nostro MessereMercurio Giovanni Sicuranza, lo consiglierei, a tutti! Il nodo risulta esserci sempre in chi sta leggendo, ossia: uno superficiale può leggere il libro in chiave solo cinica, uno erudito puo' gioire delle di Egli sottigliezze artistiche, uno di assenzio…

Il negozio

Il negozio – parte prima - Giovanni Sicuranza

Un negozio così sarebbe piaciuto a mia figlia.  Quando il sole incendia il lago, lei penzola giù al molo, le caviglie incrociate, i piedi nudi che sussurrano alle piccole gobbe dell’acqua.   In paese narrano che ha la stessa vestaglia di quando mio marito l’ha investita, una tela bianca con gli scarabocchi del sangue.  Lui andava al lavoro: retromarcia di Suv, le ruote ringhiano sulla ghiaia del vialetto; la mia piccola affonda nella terra, sbriciolata dalla manovra.  Al paese dicono che nei giorni dei morti, mia figlia se ne sta al molo, seduta, guarda l’orizzonte del lago, tace. Svanisce.  Ritorna.  All’inizio provavo ad attenderla, imbrunire dopo imbrunire, e mai l’ho vista.  Sono passati gli anni, il lago è sempre il lago, io ho desistito.  Forse è ancora arrabbiata, perché quella mattina l’ho sgridata, feroce, le ho detto di correre subito a salutare il padre, tutte le bambine educate lo fanno, lei no, lei era una sciagura. E lei, agitata, lo …

Misto trash (musica, opinioni, interviste)

Nei deliri di un narrato musicale -  ai link da youtube e soundcloud.com:












Prossimo album di Giovanni Sicuranza in uscita  (e, dicono i produttori, speriamo che non torni)
*** Ripropongo un'intervista da Radio RSC   - parte 1 e parte 2 - in occasione dell'uscita del romanzo  "Storie da Città di Solitudine e dal Km 76"; vi consiglio l'ascolto integrale perché approfondisce le  tematiche sempre ricorrenti della mia narrazione: 




*** Inoltre, i primi copioni per la radio - storie surreali - trasmessi negli anni novanta da Radio Città del Capo (BO) -  recitate male, ah, quanto male, da amici dilettanti,  con coraggio e divertimento: 


Tosse

Tosse - Giovanni Sicuranza

La tosse è un riflesso improvviso, che avviene in tre fasi: inalazione, forte espirazione a glottide chiusa, violento rilascio dell'aria dai polmoni, che apre la glottide. Il suo meccanismo è regolato da un centro nervoso nel midollo allungato e rappresenta un riflesso primitivo dell'essere umano. Questo dovete sapere.  L'altro dato è che tossisco senza interruzione dal 31 agosto 2011. Dalle ore 18.02.  Papà è rapido, mi infila le dita in gola.  Io crollo, con le sue unghie dentro, a raschiare colline di linfonodi, e scendere, profonde fino a uccidermi, e sento i miei occhi farsi grandi, adulti, crescere come il quadrante dell'orologio sul muro della cucina.  6,  dice la lancetta lunga.  Nera.  Papà urla.  2,  dice la lancetta tozza.  Nera,  parassita della grande. Mio padre dice che mi sbrana la gola con le dita ad artiglio, che raggiunge il mio cuore di figlio bastardo, lo lacera, me lo fa vomitare intero. Le lancette sono a punta.  Quando mio fratello e mi…

"Non avrai altro stupore all'infuori di me"

Prospettive

Prospettive dalla terra dove, in queste settimane e anno passa anno, incontro nel modo più empatico i miei distopici personaggi.  Questa terra ha un nome, un nome che rimane, eppure chi ha letto i miei romanzi può osservare scorci di Fine Viaggio, di Magnanimo, di Lavrange. Affacciato alla finestra, mentre scatto queste foto, si riempie la pelle dei feromoni di Nostra Signora della Fossa.
Orripilazione, non stupore. 
Qui ho immaginato le prime dimore della strega dolente di Lavrange.  













"L'alba dopo, lì dove tace l’albergo, sono i canti degli uccelli a riempire la morte.  I colori del cielo scivolano sui tappetini di benvenuto, oltrepassano la soglia e si adagiano languidi sui corpi. Erano uomini ed erano donne e adesso è tardi per conoscerli; nelle profondità della morte hanno nascosto la loro identità, nel rigor dei corpi sul rigido pavimento c'è l'esilio di ogni perché. Primo giorno di primavera, questo risveglio dei sapori e della terra e del cielo; quando il sole se ne v…

Denti di lutto alle santelle

Comprendete nelle foto la solitudine di un paese scomparso, la sopravvivenza residua delle case defunte, dei sentieri soffocati dalla vegetazione.



Gli anziani chiamano Levrange questo spettro di gente smarrita.



Ho percorso Levrange tra i silenzi di un imbrunire naïf dell'estate 2008; mi ha lasciato un sussurro profondo, dentro tutti gli anni a seguire, e a questo paese devo parte delle atmosfere scure distese nei romanzi "Lungo il vento" e, adesso, "Sotto la terra qualcosa campa" (ambientato a "Lavrange", paese esumato da una morte corale, in anteprima e pre-vendita sul sito ilmiolibro.it e di prossima pubblicazione - ottobre, novembre-  con Youcanprint-Boré)
Stimo la memoria e il sapere di chi svela le nostre defunte narrazioni.



(immagini tratte dal libro "Scatti dal tempo", Comune di Pertica Bassa; 2009)

Nessun caso per il commissario Massimo Riserbo - seconda anteprima

"Nessun caso per il commissario Massimo Riserbo"
seconda anteprima del romanzo di
Giovanni Sicuranza

Note d'uso. Quanto stai per leggere richiede un certo impegno, non perché la narrazione sia difficile, almeno così rassicurano i miei personaggi, ma per la lettura prolungata su schermo. Quindi, se non te la senti o non puoi, nessun problema, nel blog incontri molte storie brevi, complete, altre anteprime di romanzi, tutte suggestive.
Chiaro che "nessun problema" si riferisce ai personaggi del romanzo; per te, che non prosegui nella lettura, si tratta di perdere la conoscenza del più acuto e biodegradabile commissario di ogni romanzo noir mai scritto.  Ah, non provare a proseguire nemmeno senza avere affrontato la lettura della parte iniziale dell'anteprima del romanzo; la trovi al link

http://sicuranza.blogspot.it/2015/08/nessun-caso-per-il-commissario-massimo.html
Molto bene, se ce l'hai fatta, di seguito per te la parte finale dell'anteprima.


Frenata bru…