Passa ai contenuti principali

Il buio dentro


“Senti, non mi annoiare con queste stronzate poetiche; te ne stai qui a dirmi che è un angelo di donna, madre della vita, armonia del creato, e tutta questa ipocrisia alla Barbie che ci suggerisce la tradizione, tutte queste frasi a fiorellini che piacciono alle donne, che noi uomini decantiamo, con parole auliche ad anticipare l’erezione. 
Adesso prova ad ascoltarmi, se sei capace di toglierti quell’espressione da sognatore, intendo. 
Non idealizzarla, mai, non seguire questi involuti da copia e incolla dell’amore. Se la dipingi, se la metti in una cornice di orpelli, se la metti su un piedistallo, sarà poi più semplice farla precipitare nella violenza. Che cazzo, dico, sarete aspettative oltre il quotidiano, non persone.  
Forse ti sconvolge, ma stai certo che da qualche parte, in qualche modo, anche lei si scaccola, scorreggia, e anche lei fa i rutti, come me e proprio come te tra queste birre. E, puoi scommetterci, se non si depila, forse ha peli così lunghi sulle gambe che ne basta per una capigliatura rasta e poi, ancora, per intrecciare una borsa da spiaggia. Oh, i suoi piedini, dici, così gradevoli, così femminili, certo, e ci saranno giorni di calli, magari giorni di muffe, e, dopo un turno sigillati nelle scarpe antinfortunistiche, indovina, anche quei piedini, quei desideri poetici ed erotici, diventano un disastro ecologico, proprio come i miei e proprio come i tuoi. 
Guardala, certo che è una donna, certo che è attraente, ma, guardala, non ti deve nulla che non sia nelle possibilità e nei limiti dell’uomo. Non averne timore, non darle timore. E ora non mi rompere più le balle con i tuoi sospiri, amico, vai, perché, se hai capito questo, puoi conoscerla davvero” 

Cormac G. McSicuranza, “Il buio dentro

Commenti

Post popolari in questo blog

Donna mia

Donna miaGiovanni Sicuranza

A volte, quando il sole si sbriciola nel buio, io dimentico il suo nome.

Lei era la mia prima donna, l’ho conosciuta non so quanti anni prima di questo imbrunire.

Ecco, ora che ci penso ho lasciato indietro anche il suo viso. 
E l'unica cosa che ricordo è come rideva. 

Rideva come un cucciolo, insomma, non c’era traccia di raziocinio nel suo ridere e questo era lo splendido, tanto da avere la forza di una memoria eterna.

Lei è stata la prima che mi ha fatto pensare alla vecchiaia. 
L'amore è anche questo, no?, quando la guardi e pensi che sarete vecchi insieme e, anche se sei appena un ragazzo, all’improvviso invecchiare diventa una previsione concreta e bella.

La mia donna è morta durante questi sogni, 
è morta che rideva.

Eravamo in un locale ormai chiuso, a pranzo con amici, qualcuno le ha detto una frase idiota e lei ha iniziato a ridere, con tutta la carne di pollo pronta a entrarle nello stomaco e che invece si è fermata in gola e così è rimasta, a s…

Esempio di Relazione medico legale. La Valutazione Multidimensionale dell'Anziano

Tolti i riferimenti nel rispetto della riservatezza (vi piace di più "privacy"?), riporto una mia Relazione scritta in risposta al parere negativo del Consulente Medico d'Ufficio, incaricato da un Giudice del Tribunale del Lavoro di rispondere sulla sussistenza dei requisiti per l'indennità di accompagnamento. Non cominciate a sbadigliare, non è troppo tecnica, forse persino utile per comprendere anche aspetti di interesse sulle autonomia della personza anziana (e non solo).




Dott. Giovanni Sicuranza
Medico Chirurgo
Specialista in Medicina Legale
cell.: 338-…..
e-mail: giovanni_sicuranza@....




Controdeduzioni medico-legali


a Relazione di Consulenza Tecnica d’Ufficio


del Professore Libro de’ Libris


Causa:
Itala NEGATA / INPS


RGL n. …



Premessa.


Nella Relazione Medico Legale di Consulenza Tecnica d’Ufficio, redatta il 15.08.2009 in merito alla causa in epigrafe, il professore Libro de’ Libris, incaricato come CTU dal Giudice del Tribunale Ordinario di …, Sezione Lavoro e Previdenza…

Esempi di statue dei Cimiteri Monumentali. Il laicismo, il verismo. L'erotismo.

Dai Cimiteri Monumentali di Bologna, Milano, Genova; Parigi, Londra, Lwow (Ucraina); Viriginia (USA).



Come spiegato negli articoli (a cui si rinvia), il cimitero moderno, che vive la sua fase di crescita e apoteosi tra l'inizio del XIX secolo e la metà del XX secolo, dal punto di vista dell'arte è caratterizzato da statue impregnate di laicismo, verismo, erotismo (vd. ad esempio il monumento dedicato a Victor Noir - Père-Lachaise, Parigi - , con la zona del pene in bronzo lucido, nell'evidente erezione che le donne non disdegnano di accarezzare, quale simbolo di fertilità).


E' la celebrazione della nuova borghesia, nell'individualismo e nella ricerca dei particolari, oltre il messaggio religioso.