In rigor mortis


In rigor mortis - Giovanni Sicuranza

Il bambino è morto e, stupito, si chiede come mai, con occhi grandi nel cielo, non gli interessano più le nuvole.
Il tramonto è freddo e giace sul selciato pallido di ghiaia.
I rami se ne stanno tutti intorno, chini di lutto e insensibili al vento, saldi come braccia di rigor mortis.
Gli uccelli se ne vanno, infine, alti e neri e lontani, così lontani che già paiono mosche.

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