Complice fugace


Complice fugace - Giovanni Sicuranza



Mi chiamo Sorpresa 

Con fruscii di sapori 
danzo sul tuo corpo 
confuso di rapimento 

e con odori di desiderio 
riapro le tue labbra
a nuove trasgressioni

Mi chiamo Sorpresa 

Tra forme di 
pluviale femminilità 
celo un nerbo 
di ricordo virile

e mi indosso ogni volta 
su un corpo nuovo 
eretto di uomo 
umido di donna 

Mi chiamo Sorpresa 

Nella mia attesa sei 
marito o moglie di 
vento calato 
su lenzuola di silenzi 

e quando infine arrivo 
veloce ti privi 
di maschere e vestiti 
su eccitazioni negate 

Mi chiamo Sorpresa 

e dopo il tuo orgasmo 
divento 
silenziosa solitudine

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