Passa ai contenuti principali

Epitaffio formato tascabile


La prima volta il mio romanzo era nuovo. 
Rilegato in copisteria, pagina dopo pagina nello svolgersi della trama. Ogni personaggio al proprio posto. 
Una consistenza diversa. Lo strinsi con nuovo orgoglio. 
Pagai, ero soddisfatto. Più di me, lo era la proprietaria della copisteria. Doppia spirale, copertina semirigida, oltre trecento pagine di copie. 
La prima volta il mio romanzo era nuovo. 
Iniziò a invecchiare subito, quando mi accorsi che erano necessarie altre copie. Perse l'unicità e se ne andò per l'Italia, chiuso in sacchi postali, colore marrone, come vecchie divise di soldati.
Di copie, sul campo, ne caddero tante. Tutte disperse. 
Non ne ebbi mai notizie. 
Il mio primo romanzo è diventato clonazione inconsistente di attese. 
Forse qualche sua copia giace ancora dove finiscono i manoscritti ignorati. In compagnia di altri reietti.
Nei ghetti del romanzo. Nel loro sterminicidio.
Non si accettano visite. 
Non si accettano richieste. 
Non si accettano speranze.
La prima volta il mio romanzo è infine nato.
Dopo raccomandate, trascorsi capitoli di calendari, un editore distratto lo ha pubblicato.
Ma, a quel punto, il mio romanzo era già morto, sepolto nei vagiti di migliaia di nuovi romanzi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Donna mia

Donna miaGiovanni Sicuranza

A volte, quando il sole si sbriciola nel buio, io dimentico il suo nome.

Lei era la mia prima donna, l’ho conosciuta non so quanti anni prima di questo imbrunire.

Ecco, ora che ci penso ho lasciato indietro anche il suo viso. 
E l'unica cosa che ricordo è come rideva. 

Rideva come un cucciolo, insomma, non c’era traccia di raziocinio nel suo ridere e questo era lo splendido, tanto da avere la forza di una memoria eterna.

Lei è stata la prima che mi ha fatto pensare alla vecchiaia. 
L'amore è anche questo, no?, quando la guardi e pensi che sarete vecchi insieme e, anche se sei appena un ragazzo, all’improvviso invecchiare diventa una previsione concreta e bella.

La mia donna è morta durante questi sogni, 
è morta che rideva.

Eravamo in un locale ormai chiuso, a pranzo con amici, qualcuno le ha detto una frase idiota e lei ha iniziato a ridere, con tutta la carne di pollo pronta a entrarle nello stomaco e che invece si è fermata in gola e così è rimasta, a s…

Esempio di Relazione medico legale. La Valutazione Multidimensionale dell'Anziano

Tolti i riferimenti nel rispetto della riservatezza (vi piace di più "privacy"?), riporto una mia Relazione scritta in risposta al parere negativo del Consulente Medico d'Ufficio, incaricato da un Giudice del Tribunale del Lavoro di rispondere sulla sussistenza dei requisiti per l'indennità di accompagnamento. Non cominciate a sbadigliare, non è troppo tecnica, forse persino utile per comprendere anche aspetti di interesse sulle autonomia della personza anziana (e non solo).




Dott. Giovanni Sicuranza
Medico Chirurgo
Specialista in Medicina Legale
cell.: 338-…..
e-mail: giovanni_sicuranza@....




Controdeduzioni medico-legali


a Relazione di Consulenza Tecnica d’Ufficio


del Professore Libro de’ Libris


Causa:
Itala NEGATA / INPS


RGL n. …



Premessa.


Nella Relazione Medico Legale di Consulenza Tecnica d’Ufficio, redatta il 15.08.2009 in merito alla causa in epigrafe, il professore Libro de’ Libris, incaricato come CTU dal Giudice del Tribunale Ordinario di …, Sezione Lavoro e Previdenza…

Esempi di statue dei Cimiteri Monumentali. Il laicismo, il verismo. L'erotismo.

Dai Cimiteri Monumentali di Bologna, Milano, Genova; Parigi, Londra, Lwow (Ucraina); Viriginia (USA).



Come spiegato negli articoli (a cui si rinvia), il cimitero moderno, che vive la sua fase di crescita e apoteosi tra l'inizio del XIX secolo e la metà del XX secolo, dal punto di vista dell'arte è caratterizzato da statue impregnate di laicismo, verismo, erotismo (vd. ad esempio il monumento dedicato a Victor Noir - Père-Lachaise, Parigi - , con la zona del pene in bronzo lucido, nell'evidente erezione che le donne non disdegnano di accarezzare, quale simbolo di fertilità).


E' la celebrazione della nuova borghesia, nell'individualismo e nella ricerca dei particolari, oltre il messaggio religioso.