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? - Giovanni Sicuranza

- Dove vuoi che vada

la domanda perde subito energia, il punto interrogativo che cade a terra, tra i piedi di Giulio e Romina. 

Lei abbassa gli occhi e lo vede. È come un serpente nero, la testa mozzata, puntiforme, appena staccata dal corpo.

- Raccoglilo – sibila – Sai che non li sopporto.

- Uh? – sulla fronte di Giulio si scavano rughe perplesse.

- I tuoi punti interrogativi. Li perdi sempre – Romina sbuffa – Mai una volta che riesci a decidere qualcosa. Sei una nullità, una nullità piena di domande! 

Giulio si morde un labbro, poi si rende conto che non è quello il modo di accontentare Romina. In realtà è da mesi che non riesce ad accontentare Romina. Torna a casa usurato da un lavoro di topo impiegatizio e lei è il gatto che inarca la schiena alla sua pigrizia. Cerca di rilassarsi con i fumetti, la sua passione, e lei diventa la gomma che cancella il relax con la pretesa di uscire, subito, di fare un giro, muoviti-non-mi-porti-mai-da-nessuna-parte e lui, più intimorito che desideroso, abbandona il fumetto sul divano, le propone “una gita fuori porta”, ma. Non è una decisione, no, nemmeno questa; la frase gli esce fuori con un punto interrogativo. Sempre. 
Così la scena si ripete: lei lo fissa come se fosse un acaro da divano, quindi apre la porta di casa, fa un giro lungo la casa, e rientra con un ghigno, di cui forse è meglio non chiedere. 

Giulio è confuso. Anche ora, mentre stringe le labbra e solo il loro pulsare di protesta lo aiuta a darsi una mossa. Si china, sotto il peso dello sguardo di Romina, accompagnato dal gemito delle vertebre lombari. 

Una mano sul ginocchio, a reggere il suo mondo sfaldato, l’altra che si allunga verso il punto interrogativo. 

Che però sguscia via, il corpo nero serpeggiante che non varia la distanza dalla testa puntiforme, come se ad unirli ci fosse un collo trasparente.

Romina ondeggia appena quando il punto interrogativo sale sotto la sua gonna e la penetra. 

Lo sguardo di lei è sbarrato sul volto attonito del marito. 

- Scusa – tenta lui, incapace di muoversi, più timoroso del rimprovero della moglie, che sbigottito da quanto sta accadendo.

- Per te è tutto un mondo di cartoni animati, vero? - ringhia Romina, mentre il punto interrogativo scava dentro e porta la morte nei suo tessuti – Sei il solito infantile – e si affloscia al suolo. 

Giulio la osserva ancora un istante, sospeso. Poi si lascia andare sul divano e prende il fumetto interrotto. 
Nei balloons mancano i punti interrogativi.

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