Corsi e ricorsi di scrittura


"Leggere, freneticamente, scrivere e avidamente assorbire.
Eppure un libro, ogni libro, racchiude infine solo parole morte. Corollario: un best-seller è quel libro che puzza prima degli altri
[dal primo corso di "Schegge narrative" di Giovanni Sicuranza]


I corsi di scrittura. 
Eh, già, certo che servono. Come tanti elettroencefalogrammi piatti, tarati sul livello del "mediocremente commerciabile". Ora, se io fossi uno scrittore di talento, per nessuna cifra al mondo, nemmeno per un vitalizio Viagra-Cialis-escort, svelerei il mio "vero segreto", sempre che ne abbia uno. 

Le scuole di scrittura possono dare suggerimenti, ma non creano veri scrittori, se potenzialmente non lo si è già. Anzi, ritengo che il rischio di un appiattimento di un proprio stile sia presente lì dove si tenta di plasmarsi a scolari altrui.

Il mio personale consiglio rimane leggere e leggere e leggere. Non in modo passivo, non su testi "da spiaggia", con stile piatto, per quanto commercialmente da best seller. 
Cercate le sfaccettature della parole, assorbite frasi che vi sembrano innalzarsi sulla carta, pur senza esagerare. 
E poi lasciatele sedimentare fino a quando non si trasformano e diventano vostre. 
Non lasciatevi alla soluzione di un insegnamento che, invece, c'è già nella capacità di osservare. Affinate questa. Oltre la lettura, è la vita che narra. Se volete scrivere storie di strada, percorrete chilometri con passo lento, dentro i suoni, le frasi, i paesaggi; entrate nei bar, nelle taverne, ascoltate le tradizioni dei vecchi e i commenti sarcastici dei giovani. Se volete scrivere storie di sesso, allora dovete conoscere il sesso con serenità, senza ovattarlo di tabù e scandalismi, allontanandovi dalla tendenza attuale, per cui tutti ne scrivono nella misura in cui pochi lo fanno e, reciprocamente, lo sanno cercare. Se volete scrivere storie di morte, conoscete prima la morte; non importa che abbiate subito qualche grave lutto, non importa se siete morti e tornati; conoscere la morte significa saperla trattare con la stessa quotidiana leggerezza e curiosità con cui camminate lungo la strada, con cui sapete prendere e dare sesso.  

Ops, temo di avere appena terminato un micro-corso di scrittura, in cui, alla fine, ho insegnato nulla.

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