Compagno



"Posso solo offrirti sperma, nemmeno dei migliori, la prima scelta è per i miei amori solitari. Non chiedermi altro, le complicità dell'anima le lascio ai defunti e non ho voglia dei tuoi bla bla, sapessi quanto ne è piena la mia testa, sento voci e risate e rimproveri e poi, ah, nemmeno questo sai!, poi ho le scosse, quelle intuizioni masturbatorie delle sinapsi, che tu, con il tuo esserci davvero, renderesti sterili".
C. G. Sicurowki, "Compagno", pag. 37, Edi Ed.; 1993

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