Avida
Giovanni Sicuranza


Raccontarsi a ogni cena, velate di fantasie. 
Mordersi a ogni notte, truccate da amanti. 

Si allargano le ore sui profili lunari di calze e tacchi a spillo.

Fino all’alba.

Quando mi vesto e immagino di stuprarti con parole nere e lunghe, 
con lame belle e fiere.

E mangiarti fino alla polpa del cuore, 
con il gusto ancora vivo del tuo sesso innamorato.

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